
Il procedimento è un po' lungo ma ha il vantaggio che può essere preparato in anticipo e
infornato all'ultimo momento. Piatto ideale per chi ha ospiti.
La sera prima mettere a bagno le lenticchie in acqua fredda a meno che non siano la qualità che
può essere cucinata subito.
Scolarle dall'acqua e metterle in una grossa casseruola con 4 cucchiai d'olio, le erbe aromatiche (erba
cipollina, alloro, estragon), la passata di pomodoro, la cipollina fresca e la carota pelata tritate
finemente. Coprirle d'acqua e farle cuocere su fuoco moderato e con la pentola semicoperta.
A metà cottura, quando si è quasi del tutto asciugata l'acqua, avviare il risotto.
Preparare il brodo di dado; contemporaneamente travasare un po' di lenticchie in un pentolino e proseguire
la cottura a parte, aggiungendo altra acqua se necessario. Serviranno per la guarnizione. Nella pentola
con la maggior quantità di lenticchie mettere il riso, far asciugare del tutto il liquido di cottura
e poi aggiungere il vino. Farlo evaporare su fiamma vivace e alla fine versare gradualmente il brodo
bollente, mestolo dopo mestolo. In uno dei primi mestoli sciogliere anche lo zafferano. Mescolare di tanto
in tanto evitando che il riso si attacchi sul fondo della casseruola. Ultimare la cottura quando il riso
è ancora molto al dente perché dovrà subire un passaggio anche in forno. Mantecare con
il parmigiano, se piace.
Ungere con l'olio rimasto uno stampo per ciambella e cospargerlo leggermente di pane grattugiato. Versarvi
il riso e premerlo in modo che aderisca perfettamente alle pareti. Infornare a 200°C per una decina di
minuti. Toglierlo dal forno e dopo un paio di minuti rovesciarlo sul piatto di portata. Versare nel buco
centrale le lenticchie che nel frattempo avranno completato la loro cottura.
Servire immediatamente tagliando l'anello a fette.
Il nostro suggerimento è: Est! Est!! Est!!! Di Montefiascone (vino bianco del Lazio).
Per l'abbinamento con altri piatti consulta la nostra "Area Abbonati".