
Le pappardelle in questo caso vengono condite con un ragù fatto con la lepre. La carne viene cotta a lungo in modo da disfarsi quasi completamente.
La ricetta può essere realizzata utilizzando anche una lepre congelata; naturalmente in questo caso la si deve far scongelare a temperatura ambiente. C'è chi preferisce cuocere la carne in grossi pezzi e solo a fine cottura la disossa. Tagliare la lepre in piccoli bocconcini, dopo averla disossata.
Pulire le verdure e passarle nel mixer in modo da avere un trito grossolano. Far soffriggere il trito in una casseruola con l'olio, unire la carne e farla dorare su tutti i lati; bagnare con il vino rosso a lasciarlo evaporare su fuoco moderato. Versare il latte, aggiustare di sale e pepe, coprire la pentola, abbassare la fiamma e continuare la cottura fino a quando la carne non tende a disfarsi. Ci vogliono circa 2 ore. Se occorre, si può aggiungere qualche mestolo di acqua bollente mentre la carne cuoce. Cuocere le pappardelle in abbondante acqua salata, scolarle molto bene e condirle in una zuppiera con il sugo di lepre. Servire con abbondante parmigiano grattugiato.
Il nostro suggerimento è: Chianti Riserva (vino rosso della Toscana).
Questo è un piatto tipico aretino, come di Arezzo sono le pappardelle che possono anche essere condite con sughi a base di cinghiale o più semplicemente di coniglio. L'espressione "pappardelle sulla lepre" è usata per lo più in Toscana al posto di "pappardelle con la lepre".
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