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piopparello o pioppino
(Piopparelli o pioppini: habitat, descrizione, acquisto e ricette)


piopparelli o pioppini in cestino con foglie autunnali - sono i pioppini delle grotte di costozza
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I funghi piopparelli

Il piopparello o pioppino (Agrocybe aegerita) è fungo spontaneo ma è molto adattabile e si coltiva in Italia in larga scala da una quindicina di anni. I pioppini delle Grotte di Costozza nei Colli Berici invece vengono coltivati nelle cave di pietra bianca tipiche di questa zona fin dall'inizio del secolo scorso.

Gli argomenti sui funghi pioppini che trovi in questa pagina:

ricette - tabella nutrizionale - habitat - descrizione - la stagione giusta - da non confondere - come scegliere i piopparelli - l'uso in cucina -

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Pioppini di Grotta di Costozza

Valori nutritivi per 100 g di parte edibile

Parte edibile % -
Acqua g -
Proteine g 3,8
Lipidi g 0,2
Carboidrati disponibili g 4,6
Amido g -
Zuccheri solubili g -
Fibra alimentare g -
Energia kcal 36
kJ 151
Sodio mg -
Potassio mg -
Ferro mg -
Calcio mg -
Fosforo mg -
Tiamina mg -
Riboflavina mg -
Niacina mg -
Vitamina A retinolo eq. µg -
Vitamina C mg -

Habitat. I pioppini o piopparelli crescono spontaneamente in gruppo sui ceppi delle latifoglie, soprattutto dei pioppi (da cui prendono il loro nome volgare) ma anche di olmi, salici e sambuco.
Sono molto adattabili e quindi si coltivano facilmente su un substrato ricco di trucioli di pioppo.

Descrizione. Sono piuttosto piccoli anche se qualche esemplare può raggiungere i 14 centimetri di diametro nel cappello.
Cappello. Variabile (semisferico o quasi piano). Di colore bruno scuro se giovane vira poi verso il chiaro attraverso il bianco-nocciola. Un po' più scuro verso il centro. E' coperto da una cuticola lievemente corrugata.
Lamelle. Sono fitte e inizialmente di colore bianco-beige poi grigio-brunastro e infine tabacco quando le spore sono mature.
Gambo. Può avere altezza e spessore variabili ma è comunque slanciato rispetto al cappello, flessuoso e fibroso. Di colore che varia dal bianco al bruno. Presenta un anello in alto.
Carne. Di colore bianco e scura sul gambo.
Odore. Caratteristico ma è comunque difficile da descrivere. Bisogna imparare a riconoscerlo.

La stagione giusta. Dalla primavera all'autunno.

Da non confondere ... con i chiodini!

Come scegliere i piopparelli. Quando il cappello si stacca facilmente dal gambo è segno che il fungo è vecchio. Per altri suggerimenti sull'acquisto vi suggeriamo di leggere la pagina dedicata ai funghi che riporta anche altre notizie utili sulla pulizia e sui criteri di conservazione.

L'uso in cucina. In genere la loro morte è la trifolatura in olio, prezzemolo, limone e aglio. Si usano come secondo o in aggiunta ad altri ingredienti in salse o sughi.
Si conservano anche sotto olio una volta eliminati i gambi.
Non è consigliato essiccarli.
Non mangiateli mai crudi.

Come al solito le raccomandazioni sui funghi non sono mai troppe. Se andate a cercarli limitatevi alle poche specie di cui siete assolutamente sicuri. E in ogni caso il riconoscimento e la commestibilità di un fungo vanno affidati a micologi esperti e certificati. Oppure i funghi vanno portati nei centri sanitari competenti.

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ultimo aggiornamento
27-04-2012

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27-9-2010
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